Martedì, 27 Ottobre 2015 10:33

Stefano Montanari: "tutte le menzogne che ti raccontano sui vaccini" In evidenza

Scritto da Stefano Montanari
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Ho combattuto per oltre metà della mia vita. Oggi sono vecchio e sono stanco. Stanco di dover rispondere mille volte, da tempo immemorabile, ad obiezioni sorte dalla fantasia di persone nel migliore dei casi incompetenti, in ciò che ormai è la triste abitudine partorite da personaggi in totale malafede.

In questo caso sto parlando di vaccini, ma potrei parlare allo stesso modo dell’incenerimento dei rifiuti, delle centrali a biomasse, dei cementifici diventati fonti inesauribili di veleni, di fabbriche decrepite, di centrali a oli pesanti o a carbone… e potrei continuare.

Con regolarità sconcertante quelle che noi ci ostiniamo a chiamare "autorità" sono presenti in ognuno di quei casi e sempre, con la stessa regolarità, mentono senza pudore mettendo a rischio l’ambiente e la salute, fino alla vita stessa, di coloro che, come moderne interpretazioni di Pantalone, pagano i loro non proprio modesti stipendi.

Riassumendo all’osso una vicenda annosa, molto annosa, io lavoro da decenni con mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti inserita, anche se nessuno in questo paese lo sa, tra i più grandi scienziati del mondo. La scoperta fu quella che portò allo sviluppo della disciplina della Nanopatologia, la disciplina medica (o, meglio, multidisciplinare) che tratta della capacità delle micro- e delle nanopolveri d’innescare malattie. Sto parlando di una varietà enorme di cancri compresi quelli che troviamo nei neonati, di malattie cardiovascolari come l’ictus, l’infarto cardiaco e la trombo-embolia polmonare, di malattie che i non addetti ai lavori forse non sospetterebbero come il diabete di tipo 1, di aborti, di malformazioni fetali e di una bella serie di malattie del sistema nervoso.

La scoperta rappresenta una rivoluzione per la Medicina ma, purtroppo, va a scontrarsi con business multimiliardari e, di conseguenza, deve essere imbavagliata perché su quel business si fanno quattrini a palate con un vero e proprio fiume sempre in piena che corre sotto i tavoli.

Sempre fedele alla sintesi estrema, noi abbiamo scoperto che le polveri sottili ed ultrasottili, quelle di dimensioni che variano da pochi micron giù fino a poche centinaia di nanometri, sono capaci di entrare nell’organismo per non uscirne più e lì diventare responsabili delle malattie che ho brevissimamente elencato e che noi abbiamo battezzato nanopatologie, cioè malattie da nanoparticelle.

Nel corso delle nostre ricerche anche i vaccini sono diventati elemento d’interesse, e questo per puro caso. Premetto che io ero stato istruito a reputare quei farmaci come qualcosa d’indiscutibilmente benefico, qualcosa che aveva salvato intere popolazioni da malattie terribili, qualcosa di quasi religiosamente sacro, e fu con enorme sorpresa e con iniziale incredulità che noi, sollecitati nella ricerca dall’Università tedesca di Mainz, scoprimmo nei campioni di vaccino la presenza di particelle. Si trattava di veri e propri frammenti di materia solida, inorganica, insolubile nell’acqua e nei grassi, non biodegradabile e non biocompatibile. Come deve fare un ricercatore che si rispetti, fummo noi a mettere in dubbio i nostri stessi risultati, perché quando si scopre qualcosa di sconvolgente spesso si è commesso un errore di metodo o di esecuzione.

Invece non avevamo sbagliato: quella roba c’era e c’è davvero.

Compiendo altri sacrifici economici perché in tanti pretendono i risultati ma nessuno è disposto a rinunciare ad una pizza per partecipare alle spese, oggi abbiamo analizzato 28 tipi di vaccino, 27 dei quali per uso umano e uno per uso veterinario.

Piaccia o no, e non credo che piaccia, tutti i 27 vaccini per uso umano si sono rivelati più o meno pesantemente inquinati da quei frammenti di materiale di cui dicevo: acciaio, piombo, titanio, tungsteno, bario e chi più ne ha più ne metta, spesso elementi in combinazioni reciproche. La sorpresa fu il vaccino trivalente per i gatti: pulito.

Io denunciai più volte il fatto, ma i carabinieri del NAS, avvertiti due volte e in possesso della documentazione, hanno fatto finta di niente, e l’Istituto superiore di sanità si è reso ridicolo dicendo che le nostre sono analisi senza alcun valore perché niente è più controllato dei vaccini. A questo punto, almeno a me viene da chiedere che cosa ci sia nei farmaci che sono meno controllati oltre a chiedermi a che gioco stia giocando quell’istituto.

Oggi siamo di fronte a reazioni che oscillano tra l’isterico, il ridicolo e il delinquenziale a causa del calo di vaccinazioni nel nostro paese. Intendiamoci: si tratta di un calo irrisorio, ma chi lucra sui vaccini è spaventato dalla tendenza alla diminuzione. Così si è aperta una violenta campagna tesa a terrorizzare il pubblico, campagna basata su fandonie che non hanno una gamba su cui reggersi. Basterebbe leggere della soglia del 95% di vaccinati dichiarata come limite sotto cui una popolazione diventa a rischio serio di contrarre malattie manifestate sotto forma epidemica. Da dove venga questo valore resta un mistero, visto che manca qualunque prova al proposito e visto che altri paesi, ad esempio l’Austria, presentano dati di vaccinazioni eseguite inferiori ai nostri numeri senza che accada niente di terribile. Di fatto si tratta di una bugia ripetuta mille volte e diventata nella testa della gente una verità, esattamente come teorizzava il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels.

IL VACCINO E' SEMPRE EFFICACE? - Nessuno, poi, pubblica alcune ovvietà. La prima è che nessun vaccino, così come è per qualunque farmaco, ha efficacia nel 100% dei casi. Dunque, ci sarà sempre qualcuno che il vaccino se l’è preso ma resta attaccabile dalla malattia. Poi nessuno dice che, laddove le malattie si presentino con diversi ceppi, il vaccino è studiato solo per pochissimi di quelli. Un esempio evidente è quello relativo alla meningite, una malattia da cui spesso si guarisce, che si manifesta con più di un ceppo di Meningococco, ma della malattia ci si ammala anche per infezioni dal batterio Haemophilus influenzae e altri batteri, da virus, da funghi, da protozoi, da parassiti e da una serie di cause che nulla hanno a che fare con le infezioni. Il vaccino, come sempre non attivo in ogni caso e, comunque, con la solita attività limitata nel tempo, è preparato per pochissimi ceppi di Meningococco e, dunque, chi si vaccina non deve essere illuso di essere sempre e comunque protetto dalla malattia. Ma come per la meningite ci sono tante altre malattie in condizioni in qualche modo analoghe. Una fra le tante è l’infezione da Papilloma virus il cui vaccino non può che suscitare pesanti perplessità per non dire altro. Né si dice che la vaccinazione, anche quando ha avuto successo, è lontana dall’avere gli effetti protettivi garantiti dall’aver contratto la malattia in modo naturale.

MORBILLO, PERTOSSE, VARICELLA - Un’altra delle bugie a scopo terroristico che vengono raccontate è la rappresentazione di malattie del tutto benigne come il morbillo, la pertosse o la varicella, spacciandole per affezioni estremamente rischiose. In realtà, i pochissimi morti dichiarati “morti di” sono “morti con”. Si tratta in genere di qualcuno già affetto da una condizione generale precaria che avrebbe condotto comunque alla morte, e il fatto che in quel momento quella persona fosse affetta, per esempio, da morbillo, deve essere correttamente visto come la classica goccia nel vaso già pieno fino all’orlo. Insomma, quella persona sarebbe morta alla sopravvenienza di qualunque altra malattia.

Ancora un’altra stravaganza a scopo di lucro è quella di vaccinare bambini nati da un paio di mesi, un’età in cui il sistema immunitario è ancora immaturo e, per ovvia conseguenza, non potrà acquisire alcuna immunità. Se a questo si aggiunge il fatto che a quel soggetto si praticano almeno sei vaccinazioni contemporanee tramite il vaccino chiamato esavalente, una vaccinazione multipla praticata nel più totale disprezzo non solo della Medicina ma della legge, credo che s’infranga ogni limite morale.

VACCINAZIONI E ANZIANI - Non troppo diversa è la condizione dei vecchi. Un ultrasessantacinquenne non potrà ragionevolmente ottenere alcun beneficio, per esempio, dalla più che reclamizzata vaccinazione antinfluenzale, e, tuttavia, si mettono in atto campagne più che mai insistenti per una pratica che, quando tutto va bene, è perfettamente inutile. Permettendomi di citare un fatterello di famiglia, un medico pretendeva di vaccinare mia suocera contro il tetano. Per oggettività occorre sapere che tra un po’ mia suocera compirà 93 anni, che è relegata ad una sedia a rotelle, che, purtroppo per le finanze di casa, non lavora come meccanico né come agricoltore. Aggiungo, al di fuori del caso specifico che resta grottesco, che il tetano è comunque una malattia ormai rara, presente oggi dove si sparge ciò che esce dalle contrali a biomasse usandolo quale concime o ammendante.

I TIMORI DELLE LOBBIES - Come accennavo, oggi l’industria farmaceutica è preoccupata dalla piccola diminuzione che si sta verificando nella pratica vaccinale e sta reagendo in maniera non solo scomposta ma controproducente. Personalmente credo sia sbagliato presumere che la popolazione sia interamente costituita da imbecillotti pronti a bersi qualunque stravaganza a fronte di un “lei non sa chi sono io”. Ora sempre di più la gente chiede chiarezza. La gente comincia a voler sapere il perché degl’inquinanti nei vaccini e non si accontenta più delle non risposte. La gente vuole sapere quale sia il rischio che corre con un vaccino a fronte dei vantaggi che la vaccinazione offre. La gente sta diventando critica nei confronti di personaggi incompetenti come, ad esempio, il ministro Beatrice Lorenzin che parla con imbarazzante evidenza di argomenti che non conosce. La gente comincia a guardare con sospetto personaggi come la professoressa Susanna Esposito che si è prestata ad un’esibizione a dir poco opinabile nel corso di una trasmissione televisiva grottesca di Italia 1 chiamata Open Space.

LE STRANEZZE DEI COMITATI ANTIVACCINO - Dall’altra parte l’Italia pullula di comitati anti-vaccino a prescindere, tutti forti delle circa 700 sentenze già emesse dai tribunali a favore di chi dai vaccini è stato danneggiato (cosa che i media non riportano mai). Curiosamente, quei comitati non hanno la minima intenzione di raccogliere prove scientifiche atte a provare la patogenicità dei vaccini. Al culmine della stranezza, esiste una fondazione chiamata I Bambini delle Fate che raccoglie grandi quantità di denaro da aziende e da privati, e con quel denaro finanzia attività che hanno per tema l’autismo, una delle malattie sospettate di avere i vaccini come innesco. Ancora curiosamente, quella fondazione non finanzia alcuna ricerca sui vaccini, preferendo dirottare denaro, e nemmeno poco, verso l’Istituto superiore di sanità per una ricerca volta a verificare se la malattia abbia carattere genetico, cosa accertata da anni come falsa da ricerche grandi e serie. Insomma, denaro buttato. O, chissà, denaro investito per perdere tempo. Il perché di tutto questo non lo si chieda a me.

Ora, se qualcuno ha prestato attenzione a ciò che ho scritto, potrebbe chiedersi da dove vengano le particelle inquinanti di cui dicevo. La mia risposta è che non lo so. Dico solo che produrre vaccini puliti è possibile, tanto che il vaccino per i gatti si è dimostrato esserlo. Aggiungo che quelle presenze indebite possono trasformare chi viene vaccinato in un malato cronico di malattie di natura neuro-cerebrale e, di conseguenza, farne un cliente perpetuo per i farmaci. Che qualcuno tra i tanti che paghiamo, invece di mentire, di coprire, d’insabbiare o d’imbavagliare, indaghi senza connivenze e anche senza pietà. Io sono appena tornato dalla Francia dove sono stato invitato a parlare del problema e delle ricerche di mia moglie e mie all’Assemblée Nationale, la loro Camera dei Deputati. Inoltre, è appena uscito un libro francese che parla proprio anche di noi e dei nostri risultati. Da noi? Da noi è meglio stendere un velo pietoso.

La mia posizione? Io ho la fortuna di non dipendere da nessuno perché nessuno mi paga. E, allora, io chiedo solo chiarezza, una chiarezza che pare proprio non fare comodo a chi, comunque, dai vaccini ricava qualcosa, denaro, potere o altro non importa.

Stefano Montanari

www.stefanomontanari.net

Letto 8468 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2015 12:28
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