Mercoledì, 28 Ottobre 2015 16:04

Quando lo sport fa male In evidenza

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ENEWS per ILFALSOQUOTIDIANO.IT
Un gran numero di persone svolgono attività sportive e, spesso sono0 animate dalla fretta di raggiungere risultati nel più breve tempo possibile, mi sono quindi impegnato per raccogliere informazioni in modo da capire se questo atteggiamento fosse giusto o meno.
 
Ho contattato quindi Cristian Barozzi, ad Albinea di Reggio Emilia, che è un preparatore atletico, personal trainer, life coach anti-aging.
 
Cristian ha dedicato la sua vita alla ricerca per la conoscenza di quella meravigliosa macchina che è il corpo umano nella sua totalità, dalla fisiologia applicata allo sport, alla psicologia, alla spiritualità. Una ricerca che non avrà mai fine.
 
Ha approfondito metodi e tecniche d’allenamento atletico, igiene alimentare e risorse per la gestione dello stress come ipnosi e meditazione. Nonostante abbia cominciato come autodidatta, ha studiato davvero tantissimo al punto da affermare che "le sue lauree sono costituite da una grande passione e da una grande esperienza". Fa questa professione da quasi 20 anni, ha lavorato con atleti professionisti e non, di bodybuilding, sport di combattimento, automobilismo, motocross, baseball, hockey, maratoneti, ironman, calciatori e molti altri. Allo stesso tempo ha seguito persone comuni di ogni età, da adolescenti ad ultra ottantenni, che desideravano semplicemente vivere una vita più sana e felice. Ha lavorato molto nel campo post-riabilitativo di persone con svariati problemi articolari e, non ultimi, tra i suoi allievi preferiti, ragazzi disabili e persone con gravi malattie neurodegenerative. Dopo tutto questo tempo, è giunto alla comprensione che ognuno di noi può considerarsi un atleta dello sport della vita e che l’unico vero traguardo atletico auspicabile sia quello della propria felicità e salute psico-fisica.
 
Ecco cosa ci spiega:
 
"Quante volte ci siamo sentiti in colpa per aver inventato la solita storia pur di non andare a fare quella sgambata in bici con il nostro miglior amico? Per aver rimandato l’iscrizione in palestra di un altro mese?  Per aver smesso di frequentare la compagnia che organizzava la partita di calcetto ogni mercoledì sera?
Ci guardiamo allo specchio e ci promettiamo di buttar giù quelle maniglie dell’amore, per non parlare poi delle ultime analisi del sangue che non erano certo perfette. Allora ci sentiamo in colpa per tutte quelle volte che avremmo voluto iniziare e che poi inevitabilmente abbiamo pronunciato la fatidica frase:- “Comincio Lunedì!”. Perché dai lo sappiamo tutti “fare sport fa bene!” lo dicono i dottori, il vicino di casa, gli amici del bar, dal parrucchiere ed anche alla televisione. 
Ma siamo proprio sicuri che fare sport faccia così bene? Io non ne sarei così sicuro! 
In fondo che cosa è lo SPORT?
E’ abbastanza semplice descrivere il concetto di sport, esso non è altro che un’attività fisica più o meno complessa che interessa i sistemi biologici del nostro corpo (sistema muscolare, scheletrico, cardio-respiratorio etc.) con la finalità di indurre un adattamento positivo in esso. 
E’ un po’ più complicato capire il significato intrinseco del concetto di adattamento positivo. 
Sapete chi era James Fixx? Un simpatico signore che, con la pubblicazione del suo libro, rese popolare la pratica del jogging, andare a correre per intenderci. Dai andare a correre fa bene, no?! Sapete com’è morto a soli 52 anni il povero James? Esatto! Avete indovinato…andando a correre. A lui non fece per niente bene direi…
Il corpo umano è un affascinante sistema biologico incredibilmente complesso, un sistema che si basa su leggi ben definite. Una di queste leggi è l’omeostasi, un equilibrio chimico-fisico al quale ogni organismo vivente è soggetto. Ogni attivitàsportiva andrà ad interagire con questo equilibrio, ogni attività sportiva sostenuta produrrà un certo livello di stress.
 
Ma lo stress non faceva male? Lo stress fa produrre al vostro corpo stati infiammatori ed il cosiddetto stress ossidativo, favorendo i famosi e cattivissimi radicali liberi ed andando ad alterare l’equilibrio omeostatico in senso negativo (vedi invecchiamento precoce, predisposizione a cardiopatie, diabete, osteoporosi, cancro, tanto per citarne alcune). Oltre a tutto questo esso induce anche un’alta produzione del temibile ormone cortisolo, l’ormone dello stress appunto, che contribuisce ad aggravare la situazione. Questo ormone viene secreto dal nostro corpo soprattutto nella pratica di tutti quegli sport definiti di endurance, proprio della tanto reclamizzata attività aerobica, quella che doveva farci dimagrire e tenerci alla larga dall’infarto. Inoltre l’attività aerobica associata ad uno stato di iperventilazione cronica induce un’ipossia cellulare, fattore poco conosciuto e molto sottovalutato dei processi metabolici che riguardano il nostro corpo.
 
 “Caspita lo sapevo io che a non fare niente si stava meglio!” Amico mio aspetta ad esaltarti, non è esattamente così. 
Pochi giorni fa ero ad un convegno nazionale di Medicina, ed uno degli argomenti più discussi dai vari relatori era lo sviluppo di una nuova branca della Medicina volta allo studio delle problematiche sanitarie dello stare seduti! Esatto avete capito bene , medici e ricercatori che si scomodano di studiare come e per quanto stiamo a sedere nell’arco della giornata. Eh sì, perché caro amico che hai esultato prima anche fare niente non aiuta a mantenere quell’equilibrio omeostatico, ossia a mantenerci giovani e sani. Equilibrio è la parola chiave, significa stare nel mezzo tra un più ed un meno. Una corretta microcircolazione ad esempio è uno dei fattori basilari per una prevenzione efficace delle principali patologie che ci affliggono, ed alla base della microcircolazione corporea c’è il camminare, il contrarre i muscoli, l’essere attivi. 
 
Lo stress fa parte della vita di tutti i giorni e per stress intendo tutti i tipi di stress: fisico, emotivo, ambientale etc.. E’ proprio dalla reazione che il nostro organismo adotta per proteggerci da queste fonti di stress che si creano quei famosi adattamenti positivi. Lo sport è quindi una fonte di stress che per sua stessa natura, come abbiamo potuto vedere, può essere molto pericoloso, ma allo stesso tempo se attentamente pianificato può generare adattamenti positivi nel nostro organismo. Dunque alla fine di questo preambolo vi posso svelare un piccolo segreto: non sololo sport non fa male, ma fa bene, molto bene, benissimo! 
 
Lo sport è una manna dal cielo e spero che nessuno di voi se la faccia scappare. Esso deve essere però assolutamente razionalizzato, monitorizzato, praticato con metodo, programmazione, progressione e tramite identificazione di obbiettivi realistici e misurabili. Lo sport “fai da te” non funziona e può essere al contrario una manna che ci casca dal cielo sulla testa. Soprattutto smettete di farvi influenzare dalle mode, dai cartelloni pubblicitari con modelli e modelle improbabili dai fisici scolpiti, dai sedicenti esperti che vi promettono il fisico dei vostri sogni in pochi mesi, dicendovi che con la determinazione si ottiene tutto mentre vi mostrano il loro bicipite gonfio di steroidi, diffidate dell’ultimo attrezzo delle televendite dove bastano tre minuti al giorno per avere addominali super definiti anche se mangi le patatine fritte e di tutte quelle idiozie “palestrocentriche” della serie “ niente dolore nessun risultato” o quelle più recenti tipo “questa è Sparta” mentre stramazzate al suolo con la bava alla bocca in qualche box di crossfit.
 
Aprite gli occhi, smettete di ascoltare il genio di turno che vi dice “fai questo che è losport più completo di tutti” o semplicemente di cercare di emulare il vostro atleta preferito. Non esiste lo sport migliore, non esiste la tabella d’allenamento perfetta, non esiste e non esisterà mai perché ognuno di noi è unico e speciale. Esiste però la scienza e la conoscenza della fisiologia umana. Smettete di sprecare il vostro tempo e denaro facendo qualcosa che in buona fede credete vi stia facendo del bene,quando in realtà vi sta con ogni probabilità danneggiando. Dedicate invece un po’ più tempo alla ricerca di professionisti competenti, che possano aiutarvi ad identificare l’attività sportiva più adatta alle vostre attitudini ed esigenze, che programmino insieme a voi un percorso d’allenamento supportato da una bilanciata alimentazione ed un corretto stile di vita. Ciò sicuramente porterà a dei risultati positivi sia di tipo estetico che di benessere psicofisico. Siatene certi il vostro corpo vi ringrazierà!"
 
Un interessante punto di vista moderno e limpido per appassionarsi allo sport.
 
( nella foto in allegato Cristian Barozzi)
 
Ermanno Torri
Letto 1887 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2015 12:29
Ermanno Torri

Esperto in comunicazione e social media, blogger per passione e per professione, ha curato la comunicazione social per numerose aziende e oggi collaborerà con Il Falso Quotidiano creando una sinergia di contenuti condivisi tra ENews e Il Falso Quotidiano. In particolare lavorerà alle sezioni di Ambiente e Salute creando una fusione dei canali per la diffusione dei due giornali.

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