Mercoledì, 09 Marzo 2016 08:45

La sai tutta sul Vaccino ?!?!?

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Lo sapevo già, ma doveva esserci la prova provata.

Dopo averla incrociata in TV con esiti tutt’altro che consolanti se si pensa che il personaggio è a capo di chi si occupa di salute in un paese di oltre 60 milioni di abitanti, ho scritto una lettera aperta al ministro Beatrice Lorenzin (http://www.ilfalsoquotidiano.it/index.php/blog/lettera-aperta-al-ministro-della-salute).

L’ho fatto ben sapendo di rivolgermi ad una persona di totale incompetenza ma fidando nella sua pur non dimostrata buonafede. Sia chiaro: garantismo vuole che nessuno sia colpevole prima della condanna e, dunque, una prova ulteriore andava cercata.

Senza alcuna sorpresa, la signora Lorenzin ben si è guardata dal rispondermi e, del resto, che cosa avrebbe mai potuto dire? In fondo io non sono altro che un suddito insignificante di un regime mai legittimato da elezioni regolari (vedi gli articoli 56 e 58 di quello che resta della Costituzione), e, se i vaccini che continuiamo ad analizzare rivelano contenuti non certo benefici per la salute, non è cosa reputata riguardare lei e tutta la Corte dei Miracoli che la circonda. L’importante è continuare nella farsa perché, evidentemente, c’è chi ha interesse che tutto continui senza scosse.

Eppure le scosse ci sono. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata chiara: la pratica vaccinale perde consensi presso la popolazione più colta e sempre più persone si pongono domande che ricevono risposte insoddisfacenti quando non veri e propri insulti all’intelligenza. Oppure non ricevono risposta alcuna. È evidente, allora, che non tutti si accontentano delle esternazioni di una mamma isterica, di un manipolo di giornalisti preoccupati di mantenere il posto, di burocrati travestiti grottescamente da scienziati, di politici oscillanti tra ignoranza e corruzione e di risposte evitate.

Ora noi abbiamo analizzato un altro vaccino. Questa volta per la meningite, quella malattia di cui si finge esistere un’epidemia in Toscana e contro cui si prendono contromisure che non si distaccano poi troppo dall’infilarsi un quadrifoglio in tasca. Nessuno si meravigli se anche quell’esemplare di vaccino era inquinato da pezzi di materia inorganica non biodegradabile e non biocompatibile. Ormai noi ci abbiamo fatto il callo e qualcuno con il callo ci è nato.

La settimana scorsa ho stoltamente accettato di partecipare a un dibattito sui vaccini organizzato (male) in un paese romagnolo chiamato San Mauro Pascoli.

Alle assurdità sparate da un medico dell’ASL locale non ho resistito e mi sono arrabbiato, arrabbiatura aumentata dallo sproloquio della sindachessa indigena la quale si è proclamata fiera di aver iniettato ai figli le porcherie che avevo appena mostrato proiettando immagini di microscopia elettronica, e ha aggiunto che, così comportandosi, aveva contribuito a mettere in salvo il suo popolo.

Va da sé che ognuno ha diritto di comportarsi come crede meglio, ma in campo scientifico, quello pulito e vero, intendo, le opinioni faticano a trovare cittadinanza quando si scontrino con i fatti, e i fatti lì c’erano, squadernati davanti a tutti. Eppure, lasciando da un canto la sindachessa che ha semplicemente esibito tutta la sua imbarazzante ignoranza e la sua incapacità di seguire un ragionamento logico, tutto quanto mostravo non lasciava la minima traccia sul cervello e sulla coscienza del medico. E di questo io ho tutto il diritto di preoccuparmi.

Arrivati al punto in cui siamo, se io mento, se io falsifico le analisi, mi è impossibile non interrogarmi sul perché io non venga arrestato. Più blandamente, mi chiedo perché qualcuno non si prenda la briga di rifarle quelle analisi. E quel qualcuno potrebbe essere l’industria farmaceutica stessa così pesantemente chiamata in causa, oppure potrebbe essere l’Istituto Superiore di Sanità che, senza rendersi nemmeno conto di tirarsi la zappa sui piedi, proclama che nessun farmaco è più controllato dei vaccini. Che cosa ci sia negli altri…

Ma la cosa che mi fa pensare che siamo nelle mani di persone di scarsissima intelligenza è il fatto che non ci si accorga nemmeno di come sia proprio io la persona che più si batte per salvare i vaccini dal progressivo abbandono.

È un fatto che i vaccini siano un’invenzione brillante della Medicina, ma, come qualunque altro farmaco, devono essere preparati e usati come si conviene per quello che possono fare. È altrettanto un fatto che oggi i vaccini sono fatti male, somministrati peggio e presentati in modo truffaldino facendo credere al popol bue che in quelle siringhe ci stia qualcosa di fisicamente salvifico e onnipotente.

Come fa un bravo medico, a diagnosi fatta, una diagnosi fin troppo facile in questo caso, occorre far seguire una terapia, e la terapia non può essere altro che rivedere radicalmente la produzione, le indicazioni, le modalità di somministrazione e le aspettative. Solo davanti ad una terapia efficace potremo avere una prognosi fausta recuperando i vaccini per tutte le loro potenzialità. Se non lo si vorrà fare e continueremo con le ciarlatanerie che ci stanno soffocando, avremo perso un’occasione di avere un’ottima arma nel nostro arsenale.

Stefano Montanari

www.stefanomontanari.net

www.nanodiagnostics.it

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