Venerdì, 20 Novembre 2015 13:21

Mali, l’Isis colpisce ancora: attaccato un hotel a Bamako In evidenza

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BAMAKO - Nella mattinata di venerdì 20 novembre, i jihadisti hanno colpito ancora attaccando l’albergo Radisson Blue a Bamako, capitale del Mali. L’assalto sarebbe avvenuto al settimo piano, dove alloggiavano dipendenti dell’Air France, e i militanti dell’Isis sarebbero entrati urlando "Allah Akbar", ovvero “Allah è grande”.

Le persone prese in ostaggio sarebbero almeno 170, di cui 140 ospiti e 30 dipendenti dell’hotel, mentre i morti sono almeno 29. Il blitz è durato diverse ore e si è arricchito di momenti di souspance: infatti in un primo momento, le forze statunitensi e maliane hanno effettuato un blitz liberando 80 ostaggi, ma erano rimasti ancora 138 uomini e donne all’interno della struttura. Le forze di sicurezza hanno poi proceduto controllando ogni stanza per liberare eventuali ospiti della struttura. Testimoni affermano: "Rilasciavano solo quelli che conoscono il Corano, non tutti".

Durante lo scontro a fuoco hanno perso la vita 12 dipendenti di Air France e 6 cittadini americani, mentre tre dipendenti della Turkish Airlines sarebbero riusciti a fuggire. E' stato il cantante della Guinea Sekouba Bambino a rivelare agli inquirenti che gli attentatori parlavano tra di loro in inglese. 

“Ho visto dei cadaveri, è orribile”, ha detto uno degli ostaggi liberati a France24 e un testimone avrebbe dichiarato che si è trattato di un attacco fulmineo e improvviso.

Intanto il presidente francese Francois Hollande dice: “Ancora una volta i terroristi hanno voluto segnare la loro presenza barbara, in luoghi dove possono uccidere e impressionare. Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali, un Paese amico”.

Sempre il presidente stesso ha inviato 50 teste di cuoio, gli stessi che hanno compiuto il blitz a Parigi pochi giorni fa.

Il presidente del Mali, Ibrahim Boubakar Keïta, ha evocato la matrice islamista dell'attacco. del resto il paese aveva già subito episodi di guerra qualche anno fa: nel 2012 ci fu il colpo di stato e , da quel momento, è stato difficile ottenere nuovamente un governo equilibrato. Le città del Nord erano state occupate dagli estremisti islamici che furono la causa vera e propria della guerriglia. Dopo alcuni mesi, la Francia inviò il proprio esercito e, in quell'occasione, ci fu un'altra tappa della lunga guerra contro l'estremismo islamico da parte dell'Europa. La prima tappa invece ci fu dal 2009 al 2011 in Libia e, anche in quell'occasione, Francia e Stati Uniti hanno avuto un ruolo centrale. La guerra in Libia ha però favorito la Francia negli approvvigionamenti di petrolio. E' nel Mali che però la Francia ha ottenuto i maggiori risultati dal punto di vista militare: gli estremisti infatti, sono attualmente confinati nelle città del nord.

La condanna dell'Onu. Il segretario generale dell'Onu Ban-Ki moon ha condannato l'attacco all'hotel: "E' un attacco odioso". Poi si è detto "preoccupato per il fatto che questi attacchi si verificano in un momento in cui si sono fatti dei passi avanti nel processo di pace", riferendosi così ai rapporti tra il governo maliano e i ribelli touareg del Nord.

Obama ha inoltre rasserenato i cittadini statunitensi che abitano nel Mali e li ha invitati a trovare un rifugio presso le ambasciate e poi ha aggiunto: "Monitoriamo la situazione".

AGGIORNAMENTO - Il blitz e le ricerche dei terroristi son ancora in corso, in particolare si cerca un ultimo uomo che avrebbe preso parte all'attentato. Si cerca in tutte le stanze dell'albergo e nelle zone limitrofe ad esso.

Sekouba Bambino, che un anno fa era venuto in Italia per partecipare a un concerto. Sarebbe stato lui a rivelare agli inquirenti di avere sentito gli assalitori parlare tra loro in inglese. Il presidente del Mali, Ibrahim Boubakar Keïta, ha evocato la matrice islamista dell'attacco.

Letto 1181 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Novembre 2015 14:06
Ilaria Blandi

Content curator settore cronaca e società.

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