Venerdì, 30 Ottobre 2015 21:37

Perché un cittadino disinformato è molto più facile da manipolare In evidenza

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Definizione di net neutrality fornita da WIKIPIDIA e quello che succedrà alla rete…..

…… Perché un cittadino disinformato è molto più facile da manipolare.

La neutralità della rete (nota anche con i termini inglese net neutrality, internet neutrality o NN), è un principio giuridico, riferito alle retiresidenziali a banda largache forniscono accesso a Internet, servizi telefonici e trasmissioni televisive.

Ma andiamo un po’ indietro per capire ……

Nel 1989, Sir Tim Berners-Lee inventò il World Wide Web, quel www che mettiamo davanti a ogni indirizzo internet e che ci permette di navigare online come siamo abituati a fare. È così che “il padre di Internet” ha pubblicato sul suo blog un appello per salvaguardare il principio di neutralità su cui si basa la rete internet, la cosiddetta “net neutrality”, dal “pacchetto telecomunicazioni” appena approvato dal Parlamento europeo. L’appello e la mobilitazione del web, che chiedevano venissero votati degli emendamenti a salvaguardia della net neutrality, sono serviti però a poco. Il Parlamento infatti ha bocciato gli emendamenti migliorativi e ha approvato un testo che, pur proponendosi come obiettivi quelli di salvaguardare la neutralità e evitare lo sviluppo di un internet “a due velocità” , lascia spazio a iniziative che potrebbero ledere un uso della rete democratico e rispettoso delle norme sulla concorrenza.

Secondo Bernes-Lee infatti i regolamenti approvati dall’Ue «sono deboli e confusi». Insufficienti a tutelare realmente l’ indipendenza della rete, e a mantenere il sistema europeo competitivo.

Il Web resta l’ultima frontiera della libertà d’espressione e d’informazione, l’ultima possibile fonte di verità a disposizione del genere umano che non sia assoggettata al controllo totale dicorporatione governi. Il Web è, di fatto, l’ultima possibilità che tutti noi abbiamo di giungere al risveglio globale, di conseguenza abbiamo tutti il dovere di difendere la libertà della rete ad ogni costo, per salvaguardare la possibilità di condivisione e di accesso ai contenuti di produzione indipendente e alla libera informazione.

Ma cos’è la net neutrality e perché è importante?

A spiegare bene cos’è la net neutrality e gli effetti che può avere una sua limitazione ci pensa lo stesso “padre del web” che sul sito della sua fondazione scrive:

Quando ho progettato il World Wide Web, l’ho costruito come una piattaforma aperta per favorire la collaborazione e l’innovazione. Il Web si è evoluto in una piattaforma potente e onnipresente perché sono stato in grado di costruirlo su una rete aperta che tratta tutti i pacchetti di informazioni allo stesso modo. Da allora, Internet è diventato l’infrastruttura centrale del nostro tempo – ogni settore della nostra economia e della democrazia dipende da esso.

Ad oggi in sostanza via web possiamo raggiungere con la stessa facilità e con la stessa velocità colossi dell’informazione mainstream e piccoli blog indipendenti. Senza alcuna discriminazione. Ma dall’entrata in vigore delle nuove regole il prossimo anno potrebbe non essere più così. L’esempio possibile è quello di un’autostrada con due tariffe, in un caso non si fa la fila al casello e si viaggia sulla corsia senza traffico, nell’altro ci si mette in fila e si aspetta. Per le piccole imprese che offrono servizi e vendono contenuti in rete, la fine della net neutrality implicherebbe un accesso al mercato molto più difficile.

Il piano che i membri del parlamento europeo hanno votato infatti, pur accennando – come spiegato – all’importanza della net neutrality, stabilisce una serie di eccezioni che sembrano andare nella direzione opposta e favorire alcuni a discapito di altri.

Letto 765 volte Ultima modifica il Venerdì, 30 Ottobre 2015 21:48
Maria Melania Barone

Giornalista pubblicista, nasce nel cuore di Napoli il 22 ottobre del 1985. Dopo i primi 9 anni trascorsi a Como ritorna a Napoli dove svolge l’attività di giornalista freelance sin dal 2005. Compie studi umanistici presso la facoltà di Lettere Moderne Università Federico II di Napoli e si interessa fin da subito al mondo editoriale con particolare attenzione a politica, ambiente e geopolitica. Nel 2006 riparte alla volta della Toscana, Umbria, Abruzzo dove lavora in agenzie di comunicazione e come giornalista freelance. La profonda conoscenza del suo paese e il continuo degrado ambientale e politico che dilaga ovunque, la convincono sempre di più che il giornalismo deve servire principalmente ad aiutare le masse “in un progresso sociale, in un’evoluzione delle coscienze e dello spirito critico”. Su facebook amministra molte pagine con decine di migliaia di iscritti e, proprio grazie a questo strumento e all’attività informativa, contribuisce a fondare nel 2011 YOUng.it che, nel 2012, rientra nella top 500 dei siti più visitati in Italia. Lascia il ruolo di vicedirettrice nell'agosto 2015 per poi dirigere Il Falso Quotidiano.
Prima di YOUng.it e Il Falso Quotidiano ha lavorato in Citynews dove si occupa della sezione cronaca e politica locale di Pescara. Ha scritto su mediterraneaonline.eu per la sezione ambiente, ha pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno e Yahoo Lifestyle. Grazie alla sua "insana" passione per l'enogastronomia ha collaborato con Informacibo.it. Tra le sue esperienze più felici e formative rientra la lunga collaborazione con Dazebao.org e Dazebaonews.it, dove si è occupata di politica, ambiente, cronaca e società. E’ presente dal Luglio 2011 su Medias come giornalista esperta nel settore cronaca e società. Tra le sue maggiori inchieste e reportage rientrano: “L’oro nero dei petrolschiavi”, “Filovia di Pescara: storia di una piccola Tav”, “H1N1 e il business dei vaccini cui i visionari si opposero” oltre ad analisi geopolitiche sulla situazione ucraina, greca, e mediorientale.
Oggi ha accettato con entusiasmo la direzione de Il Falso Quotidiano, ambizioso progetto che si propone di leggere con spirito critico i maggiori organi di stampa, in modo da dare al lettore un'analisi a 360° delle diverse prospettive con cui è possibile analizzare le notizie di attualità. Si occupa anche di strategie di comunicazione e campagne per dar voce a battaglie sociali.
L'informazione dipende anche da come ce la raccontano e, in questo momento storico, occorre raccontarla in modo completo. Il giornalismo assurge soprattutto ad una funzione didattica che è volta a stimolare il Progresso. Ma il Progresso è alimentato dallo spirito critico e si misura con la consapevolezza di un Popolo.

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