Sabato, 14 Novembre 2015 22:57

Parigi: sapremo tutto, meno che la verità In evidenza

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Quella a cui stiamo assistendo non è guerra di religione. E' la guerra di squinternati che al grido di "Allah akbar", letteralmente "Dio è grande", uccide la gente per motivi sicuramente legati a una profonda deviazione mentale, ma che al momento nessuno conosceL'unico dato certo, al momento, è che se si voleva diffondere l'odio religioso creando divisioni razziali, la missione può dirsi compiuta. Non è bastato neppure un comunicato dei giovani islamnici italiani con cui si condanna fortemente l'episodio per far comprendere ai vari Salvini e seguaci, che tutte le religioni del mondo, Islam compreso, perseguono valori quali rispetto e amore per il prossimo.

Non basta invocare, infatti, il nome di Dio con un kalashnikov tra le mani, per giustificare un titolo come "Bastardi islamici", e non basta che la cellula terroristica islamica rivendichi l'attentato sui social network per spiegare un simile accaduto. Non ci sono prove, non ci sono riferimenti, non si conosce la nazionalità e la storia degli attentatori, ma il mondo occidentale stanotte aveva già deciso: frontiere chiuse e rispediamoli a casa loro. Magari casa loro è la Francia, magari abitavano nei dintorni. Magari i documenti sono falsi. E magari gli attentatori erano otto malati di mente che volevano passare alla storia "omaggiando" il loro dio sanguinario immaginario.

Sui social si susseguono solo messaggi di odio e razzismo latente, represso per tanto, troppo tempo. Si rincorrono anche le teorie complottiste, come ad ogni sciagura che si rispetti, ipotesi strampalate che ognuno cerca di imporre con aria di supponenza. Come quella che sta circolando da un po', con tanto di articolo ad accoglierne pretesti e ragione, secondo la quale i servizi segreti di mezzo mondo starebbero soltanto cercando di decimare la popolazione che sta raggiungendo numeri esorbitanti. Ma 150 morti circa per volta, decimare una popolazione di quasi 7 miliardi di abitanti pare un po' un'utopia. Vaccini e virus saprebbero fare sicuramente meglio.

Ma allora chi c'è dietro questi continui attacchi? Sono veramente correlati tra loro? E perché ancora la Francia? Ma non erano a sud di Roma? Non lo sappiamo. E forse non lo sapremo mai. Come non sappiamo chi e perché abbia fatto crollare le torri gemelle, come non sappiamo i retroscena di tutti gli altri attentati in fretta e furia catalogati come "attentati terroristici di matrice islamica".

Si sa invece che c'è un disegno perverso a noi sconosciuto, messo in atto dai più potenti uomini del mondo manipolatori di menti e di informazioni, che scelgono volutamente quale notizia darci in pasto, che studiano a tavolino cosa farci credere. Sappiamo anche che chi dice di volerci difendere dal terrorismo è il maggiore fornitore di armi dei Paesi islamici e sappiamo benissimo che nessun dio ha mai ordinato morti e stragi. Non sta scritto da nessuna parte.

Sappiamo tante cose, insomma, meno che la verità.

Letto 5574 volte Ultima modifica il Sabato, 14 Novembre 2015 23:37
Francesca Lagatta

Giornalista dal 2015, ha studiato psicologia presso l’Università Federico II di Napoli cominciando a collaborare fin da subito per alcuni giornali locali della Calabria. Collabora con Alganews, Hi Tech Paper, Notìa e Identità Insorgenti, La Sia Press, Echi del golfo, Diogene Moderno e la rivista satirica Soppressatira. In passato ha scritto per il blog L’Ora siamo Noi ed è stata corrispondente per il quotidiano La Provincia di Cosenza. Nell'aprile scorso ha partecipato al programma ideato e diretto da Antonella Grippo su Vive voce Tv, “Perfidia. Che fai, mi cacci?”. Attualmente è addetta stampa per l'associazione nazionale contro la pedofilia clericale, "Rete L'ABUSO ONLUS", e per l'associazione nazionale "Una lotta x la vita", che si occupa di bambini disabili. Da qualche giorno risulta corrispondente del giornale L'Ora, quotidiano tra i più antichi d'Italia. 

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