Lunedì, 11 Gennaio 2016 20:37

"Partorisce a 101 anni dopo un'operazione in Turchia", ma la verità è questa In evidenza

Scritto da Redazione
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Non fa che girare in rete una notizia che ha dell'incredibile. L'anziana signora italiana di 101 anni che avrebbe partorito in Turchia dopo un "discusso trapianto delle ovaie". In pratica da quelle poche righe che è possibile leggere, si evince addirittura che la vicenda era già conosciuta ai più e che deve aver addirittura diviso l'opinione pubblica.

Ce ne accorgiamo dopo 6 ore dalla pubblicazione, cioè quando il post, condiviso e pubblicato da centrometeoitaliano.it ha già fatto il giro dei social network. Ci sono tanti modi di sbagliare a dare delle notizie e ci sono anche tante ragioni per farlo. Nel caso specifico, l'articolo è stato pubblicato nel pomeriggio ed è stato diffuso sul social network alle ore 18,39. Alle 21,42 ha già 1145 condivisioni che, con un tasso di conversione riduzionistico del standard dello share fissato ad una media 16% significa che le visualizzazioni, cioè le singole letture dell'articolo dovrebbero essere alcune migliaia in più. Non ci azzardiamo a fare supposizioni di numeri perchè non è questa la cosa centrale. Quello che viene naturale chiedersi è: come ha potuto un sito così serio come centro meteo italiano, apprendere e riferire una notizia tanto assurda e palesemente inventata?

L'ipotesi primaria poteva essere che, qualche altro sito aveva diffuso la notizia per primo e qualche collega un pò sotto stress l'avesse riportata senza troppe indagini. Andando a ricercare su google invece, ci troviamo di fronte al seguente organico: centrometeoitaliano al primo posto, mentre al terzo c'è un aggregatore che riporta chiaramente all'articolo di centrometeoitaliano. Articolo che però è stato immediatamente rimosso dal portale. Ciò che ne rimane è l'introduzione al sito aggregatore e il permalink dello stesso articolo sul portale a cui continuano ad arrivare migliaia di accessi e in cui continua ad essere riproposta la pubblicità del gruppo editoriale.

 

Bene, andiamo avanti e per gradi. Vediamo un pò da dove potrebbe essere nato questo "equivoco", sempre che si tratti di un errore non voluto.

 

Non ci resta che fare la ricerca per immagini e si scopre che quella stessa immagine che vi facciamo vedere adesso era stata già pubblicata su un sito: universomamma.it che ci spiega a cosa si riferisce questa foto. Si tratta di una trisnonna e nipote appena nata. La donna era ricoverata e ha voluto stringere in braccio la sua nipotina che aveva 101 anni in meno. Tutto qui. La foto era stata originariamente pubblicata sul blog “Life of Dad” e che ha raggiunto in pochissimo tempo più di due milioni di “mi piace” ed oltre 77mila condivisioni. Come sia possibile da questa storia trarne una storia così assurda con una tanto fervida immaginazione è da spiegare. Così come è da spiegare come mai, alle ore 21,49 il post sulla pagina facebook di centrometeoitaliano.it è ancora li, pronto per essere condiviso e generare altri click.

 

 

 

IN REALTA' UNA DONNA CENTENARIA A CUI VENNE COMUNICATO LO STATO DI GRAVIDANZA ESISTE DAVVERO

Si tratta di Doris Ayling, originaria di Bognor Regis, West Sussex a cui l'ospedale avrebbe comunicato, senza esistazione alcuna che la ormai centenaria Doris era incinta. Una donna di 100 anni incinta e per opera di chi? Di certo lo Spirito Santo non poteva aver compiuto nuovamente il miracolo e così la povera vecchietta l'ha presa a ridere e ha risposto ironicamente dicendo: "Ho 100 anni, 3 figli e più di 20 tra nipoti e pronipoti. Ma sono 70 anni che non rimango incinta!".Ed infatti non si poteva far altro che ridere dinanzi a questa storia, perchè l'ospedale ha successivamente reso noto che la comunicazione a Doris è avvenuta per errore, non si sa di che genere. O hanno confuso i prelievi di sangue, oppure hanno sbagliato proprio in sede di comunicazione del referto.

Fatto sta che per logica e per scienza, non esistono donne che siano capaci di fare un figlio a 100 anni visto che ormai gli ormoni sono svaniti da un pezzo. Esiste solo una razza umana che si dice sia capace di proliferare anche a 80-90 anni e si tratta del popolo Hunza. Il caso Hunza però è ampiamente dibattuto visto che la popolazione pakistana rimasta isolata sulle montagne per 5 mila anni senza subire nè influenze linguistiche, nè religiose, non aveva nemmeno un censimento scritto. Secondo quanto si dice e si scrive, sarebbe andata avanti facendo con una alimentazione prevalentemente vegetariana ricca di acqua alcalina, osservando dei periodi di lungo digiuno, seguendo un'agricoltura di sussistenza che privilegiasse la coltura delle noci e delle albicocche e facendo il vino in casa, fermentato in delle piccolissime anfore, molto diverse dalle nostre botti e consumandolo in piccolissime quantità e solo per occasioni importantissime, mangiando quella poca carne di cui possono disporre dato che in quelle zone la vegetazione per i pascoli è veramente poca e nutrendosi principalmente di albicocche e noci. Inoltre oggi, quella stessa popolazione che seguiva una dieta prevalentemente vegetariana e ricca di noci e di albicocche, è stata invasa dalle lobby del consumismo occidentale: cocacola e nutella hanno scalato la vetta dell'Himalaya.

 

Letto 10014 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Gennaio 2016 21:50

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