Sabato, 24 Ottobre 2015 00:55

L’affascinante mondo dell’illuminismo In evidenza

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L’attesissimo saggio di Giancarlo Elia Valori rivela “l’inizio del moderno”

L’affascinante mondo dell’illuminismo

È da qualche giorno in libreria la singolare iniziativa editoriale dal titolo suggestivo per un tema appassionante, «La sapienza e la storia: i grandi illuminati», in cui l’autore, Giancarlo Elia Valori, che abbiamo già conosciuto attraverso un altro interessante e apprezzato saggio, «Raimondo di Sangro – Il Principe di Sansevero e la magia dell’Illuminismo», è stato capace di scavare negli anfratti di sconfinate latitudini alla ricerca delle fonti primigenie dell’assoluto umano per cogliere e illustrare, dalla reciprocità tra le varie correnti di pensiero filosofico di differenti regioni geografiche del mondo e da diversi periodici storici, la cognizione dell’Alchimia.

L’autore lo ha fatto componendo interessanti biografie sui grandi illuminati: dai cardinali Alessandro Farnese, ad Alphonse-Louis du Plessis, duca di Richelieu, a Giulio Mazzarino; da Ireneo Filalete a Raimondo di Sandro, principe di Sansevero; da Alessandro conte di Cagliostro a Winston Churchill; da Franklin Delano Roosevelt a Mao Zedong e ad Adolf Hitler; da cui si ricava un quadro preciso su come lo strumento esoterico/magico era diffusissimo in tutti gli ambienti dei personaggi più famosi e influenti del pianeta terra.

Non solo! Ma attraverso questa interessantissima opera si possono scorgere le origini, i metodi e l’impatto dei grandi illuminati sulla storia del mondo, in cui l’illuminismo è il fenotipo di un particolare genotipo, ovverosia è la manifestazione profana di una tradizione magica che, successivamente, nel turbine della politique d’abord che, come enunciava il giornalista e scrittore reazionario francese Charles Maurras, si trasforma in altro.

Se ne ricava un’appropriata conoscenza sull’illuminismo, attraverso le radici esoteriche e magiche, in cui la Dama Frances Amelia Yates si era espressa in un contesto in gran parte anglofono di “Illuminismo Rosacruciano”.

Ma, pur senza negare, i risultati analitici della storiografa Yates che si presenta come una donna profondamente segnata negli affetti dal primo conflitto mondiale, ma anche come colei che svelò l'altra faccia del Rinascimento: non solo Umanesimo e Secolarizzazione ma anche un profondo misticismo Giancarlo Elia Valori considera che l’illuminismo magico, ovvero tutto l’illuminismo prima della sua elaborazione politica e propagandistica, sia molto più grande della stessa tradizione del leggendario Ordine segreto dei Rosa-Croce, risalente al secolo XV, poi meglio conosciuto due secoli dopo allorquando i suoi affiliati fuggiranno in Inghilterra. Parlare male dell’alchimia, come sapevano i Gesuiti dopo la chiusura dell’Ordine, è una garanzia di copertura e segretezza e molto della moderna mitologia scientista, che raccoglie temi e scoperte di carattere prettamente esoterico e di forte impatto simbolico. In termini politici e, quindi, secondari, l’esoterismo illuminista è il nucleo della rivelazione sapienziale, mentre la politica non segue, o non ha seguito, tutto il meccanismo della sua tradizione.

Letto 1178 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2015 03:34
Giancarlo Elia Valori

Presidente onorario di Huawei technologies Italia, ha già ricoperto la presidenza di numerose società come Sviluppo Lazio,  Torno Internazionale S.p.a, Autostrade per l’Italia Spa, SME (Società Meridionale di Elettricità), UIR (Unione Industriali di Roma).  Dal 2006 al 2011 è stato presidente di Sviluppo Lazio, holding di controllo di tutte le società partecipate dalla regione, e dell’impresa edilizia Torno Internazionale Spa.  È inoltre presidente della holding La Centrale Finanziaria Generale Spa, nonché dal 2009 è presidente della
delegazione italiana della Fondazione Abertis. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica globale, ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali; a testimonianza del suo impegno di studioso e pubblicista è stato insignito di numerosi premi, tra cui il Premio Internazionale della Cultura dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite, nonché del Gran Premio Letterario 2011 dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo. Contribuì nel 1985 alla liberazione di tre ostaggi in Iran. Come “ringraziamento per il forte impegno profuso nella costruzione di una giusta pacificazione nel mondo, l’università ebraica di Gerusalemme gli ha affidato la presidenza della “Cattedra della pace e della cooperazione regionale” unitamente alla direzione di uno specifico corso nella facoltà di Giurisprudenza, aperto a studenti sia
ebrei che arabi, mentre la Università di Pechino, il prestigioso ateneo per i futuri dirigenti cinesi, lo ha nominato titolare della “Cattedra per la pace, la sicurezza e lo sviluppo internazionale”. 

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