Domenica, 08 Novembre 2015 12:27

Salvini a Bologna, cortei bloccano le strade In evidenza

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I fatti di ieri a Bologna testimoniano un paese ancora profondamente spaccato tra destra e sinistra. Soprattutto evidenziano quanto sia difficile per i vecchi partiti ripulirsi la faccia da un passato discusso. Salvini ha tentato di conquistare la città delle "zecche rosse", ma ai ragazzi dei centri sociali è stato impedito di aggregarsi alla manifestazione, scatenando veri e propri tafferugli con forze di polizia.

BOLOGNA - Nella mattinata dell'8 Novembre, centinaia di persone si sono presentate nelle strade di Bologna, con fumogeni e striscioni, per radunarsi contro la manifestazione di Matteo Salvini, alla quale erano presenti anche Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. La città, per l’occasione, era stata bloccata e blindata e i servizi pubblici sono stati deviati. Nei tafferugli che sono nati tra forze di polizia e i ragazzi dei centri sociali che si fanno chiamare "zecche rosse" (epiteto affibiatogli dalla lega nord tempo prima, n.d.r.), è rimasto ferito un agente da una bomba carta esplosa sul torace.

I partecipanti di un primo corteo, si sono radunati alle ore 10 sul ponte Stalingrado per "una giornata in cui invitiamo tutti e tutte allo sciopero, al chiudere le proprie attività e allo scendere in piazza contro il messaggio di odio di Salvini e dei suoi sodali". Lo scopo del corteo è quello di difendere Bologna dall’invasione leghista.

Nello stesso momento, in piazza XX Settembre, si sono radunati degli attivisti i quali hanno risposto all’appello              “Mai                con        Salvini-Bologna non        si             Lega”.
“Vogliamo che sia un luogo unitario e coordinato” recita il comunicato “Con tanti soggetti e pratiche differenti e un unico obiettivo: rovesciare la paura contro chi la vuole creare, affermare con forza, determinazione e coraggio”

All’incirca verso le 11.30, i manifestanti sono stati bloccati dalle forze dell’ordine sul ponte Stalingrado e alle 12, il corteo di piazza XX Settembre, è arrivato  in Porta Mascarella lanciando uova.

Molti sono stati gli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti dei contro-cortei, nei quali è rimasto ferito un agente. Ancora non è certo se si tratta di un carabiniere o di un poliziotto, ma l’uomo è stato portato all’ospedale Maggiore di Bologna, in condizioni di media gravità,  poiché è stato colpito da un oggetto al torace.

Già nella notte, alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme in via Emilia Levante e, nei pressi di una banca, è stata trovata la scritta "banca dei poveri". C’è il sospetto che questi due atti siano collegati con la manifestazione leghista. Sicuramente il collegamento c'è con il blitz incendiario alla rete ferroviaria, che ha mandato in tilt la circolazione dei treni.

Letto 741 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Novembre 2015 16:53
Ilaria Blandi

Content curator settore cronaca e società.

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