Sabato, 14 Novembre 2015 11:14

Francia: un anno di attentati nella città di Parigi In evidenza

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Quello consumato nella serata di venerdì 13 novembre è stato l’attentato più grave della storia della Francia, ma è solo l’ultimo episodio di una lunga lista. Per tutto il 2015 lo Stato francese è stato investito da una serie di attacchi di matrice fondamentalista e che hanno colpito gli obiettivi più disparati.
La dinamica degli attacchi effettuati indica la capacità militare di condurre azioni coordinate e simultanee ed è senza dubbio legato l’impegno di Parigi negli ultimi anni contro lo Stato Islamico e le altre formazioni jihadiste. Nelle ultime settimane, poi, le forze aeree francesi hanno iniziato a bombardare anche in Siria colpendo obiettivi in prossimità di Raqqa, capitale del Califfato. Negli stessi giorni la portaerei Charles De Gaulle ha raggiunto il Mediterraneo Orientale per partecipare con i suoi cacciabombardieri ai raid contro l’Isis mentre nel Sahel i 3mila militari francesi dell’Operazione Barkhane hanno colpito duramente i movimenti jihadisti in Malì. Con l’azione di contrasto verso il jihadismo, non poteva che alzarsi di conseguenza anche il livello dello scontro.
In sintesi, l’annus horribilis della Francia è ufficialmente iniziato lo scorso 7 gennaio con l’assalto alla redazione di Charlie Hebdo, ma la strage nella sede del settimanale satirico aveva già avuto dei prodromi una ventina di giorni prima. Il 22 dicembre 2014 a Nantes un furgone aveva investito la folla provocando un morto e 11 feriti. Il conducente si era poi ucciso con una coltellata al cuore, al consueto grido di «Allah è grande».
Arriviamo così a gennaio, quando un commando armato composto dai fratelli Said e Cherif Kouachi, esponenti dell’ala yemenita di Al Qaeda, fa irruzione nella sede di Charlie Hebdo, uccidendo dodici persone tra cui 8 giornalisti-disegnatori - incluso il suo direttore Charbonnier - un ospite in visita al giornale, un addetto alla manutenzione del palazzo e, durante la successiva fuga, due agenti di polizia.
Il giorno successivo, 8 gennaio, nella cittadina di Montrouge, un altro terrorista, identificato poi in Amedy Coulibaly, affiliato allo Stato Islamico, uccide una poliziotta, Clarissa Jean-Philippe. Ferito anche un altro agente.
Il giorno dopo ancora, 9 gennaio, sempre Koulibaly entra in un supermercato kosher di Parigi, uccidendo 4 cittadini francesi di origine ebraica, e ferendone gravemente altri 4, prima di essere freddato nel successivo blitz della polizia.
Nello stesso giorno, i due autori della strage di Charlie Hebdo vengono uccisi durante un conflitto a fuoco con la polizia in una tipografia nella cittadina di Danmartin-en-Goele sempre il 9 gennaio.
I due autori della strage di Charlie Hebdo, ovvero i fratelli Said e Cherif Kouachi vengono uccisi durante un conflitto a fuoco con la polizia in una tipografia nella cittadina di Danmartin-en-Goele sempre il 9 gennaio.
Il 26 giugno si verifica un fatto molto inquientante all’impianto di gas industriale Air Products, a Saint-Quentin-Fallavier, nel Dipartimento di Isère. Un uomo, Yassin Sahli, dopo aver decapitato il suo capo reparto della ditta nella vicina Chassieu che si occupa di consegne, Hervé Cornara, appicca un principio d’incendio alle bombole di gas del deposito. I vigili del fuoco, avvisati subito, si precipitano sul posto. Uno di loro riesce ad immobilizzare l’attentatore in attesa dell’arrivo delle forze di sicurezza. Si verifica tuttavia una piccola esplosione, che ferisce lievemente due persone. Sahli era entrato nel sito grazie al suo badge. Faceva infatti regolarmente visita alla fabbrica per lavoro. Superati cancelli a bordo del suo veicolo, era poi corso a piedi in direzione del deposito.
Il 21 agosto il coraggio di due soldati americani evita una strage sul treno Amsterdam-Parigi, nei pressi di Arras, nel nord della Francia. Un giovane di origine marocchina Ayoub el-Qahzzani, 26 anni, tenta con un fucile di uccidere alcuni passeggeri del treno, ma viene fermato dall’intervento di tre persone tra cui due soldati americani in licenza. Il bilancio finale sarà di tre feriti non gravi.
Il 13 novembre, infine, il tragico epilogo di Parigi, con 7 attacchi simultanei in diverse parti della città che hanno provocato, fino ad ora, 129 morti e più di 350 feriti.

Letto 1215 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Novembre 2015 16:14
Luca Troiano

Laureato in Giurisprudenza ed in Economia e Finanza. E’ Avvocato Penalista e Civilista ed esperto in diritto bancario. Si è sempre interessato di geopolitica ed ha fondato per passione il blog “GEOPOLITICAMENTE”, uno dei più visitati in Italia.

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