Sabato, 17 Ottobre 2015 00:26

Parte di Benevento inondata: naturalmente nessuno sapeva niente, come sempre! In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

L'autorità di Bacino che ha elaborato il piano per la difesa, anche, dalle alluvioni sarà rimasta attonita nel vedere che l'acqua fluviale osava andare dove le carte avevano stabilito che quelle zone non erano inondabili! Ma come, qualcuno può avere pensato, la natura non rispetta le mie leggi? E si, è proprio così. Come ho scritto in occasione della Terza settimana del Pianeta Terra, 18-25 ottobre 2015, “LA NOSTRA TERRA INQUIETA: UN CUORE DI FUOCO, UN FLUIRE DI ACQUE.” Il fascino della geologia è... che la nostra Terra è viva: un cuore di fuoco profondo che ogni tanto risale in superficie, che è bello da vedere ma che ci brucia se non lo rispettiamo! Un fluire di acque superficiali a volte molto "turbolente" e sotterranee che ci fanno vivere se le rispettiamo e che ci fanno male se le aggrediamo! Noi viviamo su questa Terra che ha le sue leggi. E' inutile e controproducente che noi, invece di rispettare le leggi della Terra e vivere sicuri, emaniamo leggi che piacciono a noi...vivendo poi tra lutti e distruzioni! Come si sa i cittadini pagano e...aspettano. Che cosa? Una alluvione, una frana... Si sa che quando piove sui terreni argillosi l'acqua ruscella e si avvia verso il fiume dove scorre verso valle. Quanto tempo ci mette l'acqua ad arrivare a Benevento dalle diverse parti del bacino idrografico? E quanta acqua sta precipitando nelle diverse parti del bacino? E quali aree urbanizzate possono essere inondate? E che cosa si può fare, almeno, per salvare le vite umane? Alla luce di quanto accaduto a Benevento sembrano problemi insolubili, perchè siamo nel 2015 eppure è accaduto quello che abbiamo visto. Una cosa è certa: il disastro richiamerà una spesa notevole di denaro pubblico, come al solito, si deve fare in fretta e si deve spendere velocemente. Grande occasione, come sappiamo. Ma un sistema di allarme idrogeologico immediato di bacino idrografico e a scala comunale....invece....no! Carte della pericolosità e del rischio idraulico fatte bene...invece...no! A proposito, gran parte delle aree di Benevento inondate non erano classificate a pericolo di inondazione fluviale. Anche se fosse scattato un allarme rosso sarebbero state evacuate le zone in rischio alluvione R4. Gran parte delle aree inondate non essendo a rischio R4 non sarebbero state evacuate. E se fosse accaduto durante le ore di scuola?

#SaveRummo: quando la solidarietà su facebook ha più potere di uno Stato

Letto 713 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2015 02:53
Franco Ortolani

Geologo e professore ordinario di Geologia presso l'Università di Napoli Federico II. E’ docente del Master di secondo livello in Pianificazione Comunale. Nel 1976 é risultato vincitore del Premio Nazionale DAL PIAZ per la migliore produzione scientifica nel settore delle Scienze della Terra. esperto di geologia ambientale ed economica, dei rapporti uomo-ambiente fisico e delle modificazioni climatico-ambientali del periodo storico, della valutazione delle caratteristiche geoambientali ai fini della pianificazione territoriale ai vari livelli, di restauro geoambientale del territorio antropizzato. Già membro della Commissione CNR per la Cartografia geologica e geomorfologica e per la cartografia delle aree marine nell'ambito delle attività connesse al rilevamento geologico del territorio nazionale. E’ stato membro del "Forum del Rischio Idrogeologico" istituito con Ordinanza del Commissario Straordinario per le aree devastate dagli eventi franosi del 5 e 6 maggio 1998 nell'area sarnese. Ha eseguito varie indagini geologico-tecniche per la redazione di strumenti urbanistici generali ed esecutivi, rilevando ed elaborando le carte geologiche e, per la realizzazione di infrastrutture viarie, acquedotti, captazioni di sorgenti, edifici, risanamenti
idrogeologici, fondazioni speciali, consolidamenti di edifici e versanti. E’ stato componente della Commissione VIA per le valutazioni dell’impatto ambientale istituita presso il Ministero dell’Ambiente e del Comitato Geologico Nazionale. Oggi si occupa di divulgazione in merito all’impatto ambientale provocato dall’estrazione di idrocarburi.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Privacy

×
Iscriviti a "Il Falso Quotidiano.it" per rimanere sempre aggiornato!