Venerdì, 30 Ottobre 2015 21:49

FRONTIERA VENEZUELA-COLOMBIA, È CRISI UMANITARIA In evidenza

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Cresce la tensione alla frontiera tra Venezuela e Colombia, chiusa dal presidente Nicolás Maduro. Intanto i profughi...

La chiusura di un lungo tratto della frontiera tra Venezuela e Colombia - decisa dal leader boliviariano Nicolás Maduro - sta provocando una crisi umanitaria e diplomatica con pochi precedenti, tra i due Paesi. E le cose peggiorano ogni ora che passa, mentre sale il tono delle dichiarazioni delle due parti. Andiamo però con ordine. Con la decisione di chiudere i confini - dopo un attentato che ha provocato il ferimento di due militari venezuelani e un civile - Caracas ha dichiarato anche lo stato di emergenza in una vasta area della frontiera. Adducendo quindi la presenza di paramilitari colombiani nella Regione, Maduro ha dispiegato una vasta operazione di polizia.

Profughi, superata quota settemila

L'intervento ha prodotto, come conseguenza diretta, l'espulsione di oltre mille colombiani(241 i minorenni) presenti illegalmente nella zona; e come effetto indiretto, l'esodo volontario di circa seimila loro concittadini, che hanno preferito, vista l'atmosfera non proprio favorevole, il ritorno in patria. In buona sostanza, si tratta di oltre settemila nuovi profughi alcuni dei quali - con buona pace dello status come rifugiati, di cui dovrebbero godere - in fuga dalla guerra civile colombiana degli anni Novanta. La stampa nazionale - e internazionale - ha già approfondito i motivi alla base della draconiana misura.

Le cause della tensione

Com'è noto, Caracas afferma di voler contrastare gli sconfinamenti dei paramilitari e soprattutto l'illegalità straripante nell'area: non solo il contrabbando - specie di benzina e beni di prima necessità - ma più che altro il consolidarsi di una vera e propria zona franca. Gli oppositori ribattono invece che il provvedimento mira a sviare l'attenzione rispetto ai gravi problemi - economici e politici - interni; e addirittura - aggiungono i più critici - rappresenta una prova generale, in vista della soppressione delle Elezioni legislative in Venezuela, a dicembre. O comunque - nel migliore dei casi - si punterebbe a controllare 'manu militari' aree in mano all'opposizione moderata, per limitare prevedibili batoste. E poi ci sono i nemici giurati del chavismo, secondo cui alla radice di tutto vi sarebbe uno scontro ormai insostenibile tra due cartelli della droga, entrambi appartenenti alle forze di sicurezza boliviariane: da un lato il Cartel de Los soles gestito dall'Esercito, e dall'altro il Cartel de La Goajira, longa manus della Guardia nacional. Di certo al prossimo appuntamento elettorale le sinistre rischiano grosso; specie per la perdita del potere d'acquisto della valuta locale, fiaccata da un'inflazione che veleggia intorno al duecento per cento.

Letto 1031 volte Ultima modifica il Venerdì, 30 Ottobre 2015 22:04
Maria Melania Barone

Giornalista pubblicista, nasce nel cuore di Napoli il 22 ottobre del 1985. Dopo i primi 9 anni trascorsi a Como ritorna a Napoli dove svolge l’attività di giornalista freelance sin dal 2005. Compie studi umanistici presso la facoltà di Lettere Moderne Università Federico II di Napoli e si interessa fin da subito al mondo editoriale con particolare attenzione a politica, ambiente e geopolitica. Nel 2006 riparte alla volta della Toscana, Umbria, Abruzzo dove lavora in agenzie di comunicazione e come giornalista freelance. La profonda conoscenza del suo paese e il continuo degrado ambientale e politico che dilaga ovunque, la convincono sempre di più che il giornalismo deve servire principalmente ad aiutare le masse “in un progresso sociale, in un’evoluzione delle coscienze e dello spirito critico”. Su facebook amministra molte pagine con decine di migliaia di iscritti e, proprio grazie a questo strumento e all’attività informativa, contribuisce a fondare nel 2011 YOUng.it che, nel 2012, rientra nella top 500 dei siti più visitati in Italia. Lascia il ruolo di vicedirettrice nell'agosto 2015 per poi dirigere Il Falso Quotidiano.
Prima di YOUng.it e Il Falso Quotidiano ha lavorato in Citynews dove si occupa della sezione cronaca e politica locale di Pescara. Ha scritto su mediterraneaonline.eu per la sezione ambiente, ha pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno e Yahoo Lifestyle. Grazie alla sua "insana" passione per l'enogastronomia ha collaborato con Informacibo.it. Tra le sue esperienze più felici e formative rientra la lunga collaborazione con Dazebao.org e Dazebaonews.it, dove si è occupata di politica, ambiente, cronaca e società. E’ presente dal Luglio 2011 su Medias come giornalista esperta nel settore cronaca e società. Tra le sue maggiori inchieste e reportage rientrano: “L’oro nero dei petrolschiavi”, “Filovia di Pescara: storia di una piccola Tav”, “H1N1 e il business dei vaccini cui i visionari si opposero” oltre ad analisi geopolitiche sulla situazione ucraina, greca, e mediorientale.
Oggi ha accettato con entusiasmo la direzione de Il Falso Quotidiano, ambizioso progetto che si propone di leggere con spirito critico i maggiori organi di stampa, in modo da dare al lettore un'analisi a 360° delle diverse prospettive con cui è possibile analizzare le notizie di attualità. Si occupa anche di strategie di comunicazione e campagne per dar voce a battaglie sociali.
L'informazione dipende anche da come ce la raccontano e, in questo momento storico, occorre raccontarla in modo completo. Il giornalismo assurge soprattutto ad una funzione didattica che è volta a stimolare il Progresso. Ma il Progresso è alimentato dallo spirito critico e si misura con la consapevolezza di un Popolo.

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