Lunedì, 19 Ottobre 2015 11:05

Trident Juncture, seconda fase: l’UE si esercita per la Terza Guerra Mondiale In evidenza

Scritto da Maria Melania Barone
Vota questo articolo
(3 Voti)

Editoriale di Maria Melania Barone

 

La guerra è giusto che la facciano i potenti, i superiori, coloro che della vita quotidiana non ne sanno nulla. Noi no. Noi siamo comuni mortali, siamo le pedine da combattimento. Siamo chiamati ad essere omologati e obbedire senza chiederci “perché”. Loro, invece, sono in grado di comprendere quello che il Popolo non riesce proprio a digerire: “La guerra si fa per la pace”, non è altro che “un’operazione di peacekeeping”. E’ giusto che, quindi, alla Trident Juncture, l’esercitazione militare internazionale della Nato, prenda parte l’Unione Europe ( non a caso Premio Nobel per la Pace 2012 ) e numerosi altri paesi tra cui l’Australia. Nel totale silenzio dei mass media da due settimane è cominciata l’esercitazione militare più grande a partire dalla Guerra Fredda e dalla caduta del muro di Berlino. Un'operazione che serve a preparare l’Unione Europea ad un terzo conflitto mondiale, le cui basi sono state gettate negli anni precedenti a partire dalle rivoluzioni nord africane, ma che ha cominciato a prendere forma con l’attacco mirato ad Assad in Siria e con l’utilizzo di armi chimiche volutamente attribuito al leader siriano e invece reso possibile tramite l’intermediazione di servizi segreti occidentali, inglesi, arabi e americani. Un meccanismo di colonizzazione politica che si è inasprito con la guerra nel Donbass (Ucraina), attacco mirato a indebolire le industrie belliche importanti per i rifornimenti militari della Russia. Adesso, l’occidente con i suoi due premi Nobel per la pace (Obama e Ue), guida un’esercitazione che ci dice tutto su quello che sarà il destino dell’Europa e dell’Italia in particolare: senza ombra di dubbio sta per cominciare ufficialmente la Terza Guerra Mondiale.

Non a caso la Trident Juncture (TJ) mostra la Nato più estesa di sempre che sta inglobando anche l’Ucraina, nonché tre paesi dell’ex Urss, sette paesi dell’ex Patto di Varsavia e due della ex Jugoslavia. Ma non è tutto: prende parte per la prima volta anche l’Australia che, nel settembre 2015 ha reso nota la sua intenzione di combattere l’Isis giacchè molti jihadisti provengono proprio dal territorio australiano. Rientrano in quest’esercitazione anche altri paesi che non fanno parte della Nato ma partecipano ugualmente come alleati: Austria, Sve­zia, Fin­lan­dia, Bosnia-Erzegovina e Mace­do­nia. In tutto, così come si legge dal file pdf del blog nobordersard che riprende quanto dichiarato dal Comando Generale dell'Alleanza Atlantica, la TJ "coinvolge 30 Stati, 36.000 militari, 60 tra navi e sottomarini e 140 tra aerei edelicotteri. Le nazioni ospitanti sono Portogallo, Spagna e Italia, in un teatro di guerra "simulata" che, a partireda Gibilterra e dal Mediterraneo occidentale si proietterà verso sud e verso est". I paesi aderenti al Patto Atlantico in tutto sono 33.

Peccato però che la TJ sia stata organizzata già da due anni, quando la presenza di australiani all'interno dell'Islamic State (almeno ufficialmente) era ancora lontana. Lo Stato Islamico infatti si è costituito solo nel luglio 2014 attraverso la riunione di gruppi ribelli addestrati dagli Stati Uniti d'America per destabilizzare governi scomodi come quello siriano. La TJ è cominciata il 28 settembre e fino al 16 ottobre servirà a testare le capacità organizzative e strategiche della sinergia di tutti questi paesi. Dal 16 ottobre al 6 novembre comincerà invece la seconda fase della TJ che è quella è quella più squisitamente “bellica”.


Il tutto è stato ovviamente organizzato con anni di anticipo e rientra nel piano più generale di omologazione difensiva dell’UE. E’ in questo piano che si ascrive anche la presenza dell’Eurogendfor, Forze di gendarmeria europea, che vengono intese come superiori allo stesso apparato militare e difensivo dei singoli stati.

Le esercitazioni militari sono tutt’ora in corso e non è bastata la battaglia portata avanti da associazioni e comitati pacifisti come “Gettiamo le basi”, che chiedono al Presidente della Regione Sardegna di opporsi, di avere il coraggio di dire no ai vertici di stato e militari.

Secondo i vertici militari infatti si tratta di un’esercitazione necessaria a rendere “le operazioni di peacekeeping più sicure ed efficaci”. Peacekeeping sì, avete letto bene: si parla di pace , perché, checché se ne dica, “la Nato è anche umana”. E’ umana anche se comincia quasi tutte le sue operazioni senza il consenso dell’ONU e, quindi, agendo illegalmente, come fa notare Gino Strada.


Ma è per la sua incredibile vocazione al ristabilimento della pace che, in Sardegna e nelle zone limitrofe al poligono di Quirra in particolare, da 2 giorni, caccia e mezzi cingolati sganciano missili Milan, Tow, Spike e bombe ricche di elementi tossici e radioattivi. Piombo, mercurio, fosforo, tnt, rdx, octol, criolite, difenilammina, etilcentralite sono solo alcuni dei veleni usati in tutte le esercitazioni Nato e che hanno contribuito a far nascere bambini deformi nelle aree più vicine al poligono. Fonti private parlano di “bambini amorfi, senza nemmeno un volto, con i piedi in testa o le mani al posto dei piedi”, c’è addirittura chi dice che questi bambini vengono bruciati vivi perché, dopo la nascita e dopo che viene reciso il cordone ombelicale, questi soffocano naturalmente dato che non dispongono di tutti gli organi necessari alla sopravvivenza. Modificazioni genetiche “normali”, quando si fa la guerra umanitaria o quando ci si prepara a farla. E’ il prezzo da pagare di grande valore, un valore che solo i potenti possono capire. Noi no, siamo comuni mortali, siamo quelli che muoiono da omologati. Poi ci sta che si stimoli l’industria bellica per una “produzione verde” ma, come disse ridendo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Danilo D’Errico, “alla fine il colpo parte, non possiamo evitarlo”. E adesso il colpo è stato sganciato: sono due giorni che piovono bombe a Capo Teulada.

Letto 3241 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2015 16:51
giweather joomla module

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Privacy

×
Iscriviti a "Il Falso Quotidiano.it" per rimanere sempre aggiornato!