Giovedì, 29 Ottobre 2015 17:22

Maggiore Rent: dimezza il personale In evidenza

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Nel 1947 Vittorio Maggiore,  fonda la prima società di autonoleggio senza conducente in Italia. Nel tempo Maggiore si afferma come l’unica azienda  100% Made in italy in grado di competere con le varie multinazionali del settore.

Infatti nel marzo 2015 il colosso americano Avis Budget Group ufficializza l’acquisizione della società di autonoleggio italiana Maggiore Rent per 170 milioni di Euro.

Passano 6 mesi – cosi rendono noto i dipendenti- in cui la nuova proprietà ha modo di verificare che l’azienda è in salute, il bilancio in attivo da anni (soprattutto dopo aver avuto la possibilità di godere di 24 mesi di contratto di Solidarietà, con riduzione d’orario per la maggior parte dei dipendenti), i volumi in crescita.

Eppure i ricavi calano del 4,2% pertanto il nuovo management, terrorizzato da questo dato e senza considerare eventuali conseguenze del proprio operato nell’arco del 2015, ritiene opportuna una ristrutturazione aziendale che interviene unicamente  sui lavoratori.

A ottobre ABG (Avis Budget Group)  apre una procedura di riduzione del personale, motivandola con una serie di previsioni future negative e una  possibile riduzione dei ricavi del 3% (previsione per il 2017).

Questa riduzione del personale  coinvolge 141 dipendenti su 302 (di cui 287 a tempo indeterminato, 11 a tempo determinato e 4 dirigenti), oltre a tutte le decine di lavoratori di società legate alle attività del gruppo su tutto il territorio nazionale.

I lavoratori di Maggiore rent pertanto hanno indetto uno sciopero nazionale dell'intera giornata del 23 ottobre durante la quale si svolgerà il primo incontro per la trattativa tra ABG e OO.SS. da tenersi c/o la sede Aniasa, a Roma, Via del Poggio Laurentino 11.

E’ già successo, è tutto già noto. Fiat che diventa FCA trasferendo la sede legale all’estero e poi le varie Ducati, Indesit, Birra Peroni, le gelaterie Grom, Italcementi, Pirelli, Frecciarossa, l’Ilva di Taranto, Krizia, Poltrona Frau e molte altre realtà (ex) tricolori.

Sembra evidente che seppure l’Italia mostri timidi segni di ripresa dopo una profonda crisi, con operazioni di questo tipo di certo non si fa altro che trascurare la competenza dei tanti lavoratori che sempre meno vedono riconosciuta la propria professionalità e sempre di più vengono espulsi dal sistema produttivo.

COLLEGATI ALLA PAGINA FACEBOOK DI MAGGIORE RENT

 

 

 

 

Letto 1158 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2015 20:50
Emanuela Santilli

Storica dell’arte, ha lavorato per FamigliaItaliana, Teleagenzia1 (tv locale romana) e  Dazebaonews. Oggi scrive per Il falso Quotidiano e si occupa di cronaca, società e cultura.

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