Mercoledì, 16 Settembre 2015 19:31

Petrolio e Vallo di Diano: ecco perchè le trivelle inquinerebbero le falde acquifere

Scritto da Franco Ortolani
Vota questo articolo
(0 Voti)

Sul settimanale "La Voce della Campania" del 30 gennaio 1977 pubblicai, con il collega G. Nardi, una nota circa le principali caratteristiche geoambientali del Vallo di Diano, come risultavano da una indagine svolta con una ventina di studenti di Geologia durante una campagna estiva di rilevamento eseguita nel luglio 1976.
Era evidente la grande importanza dell'acqua sorgiva, oltre 3000 litri/secondo.
Si fa presente che la zona compresa tra il Vallo di Diano e la confinante alta val d'Agri è ricchissima di acqua sorgiva potabile con portate superiori a 5000 l/secondo, complessivamente.
Tale risorsa di inestimabile valore ambientale e socio-economico rende la zona non idonea per le attività di estrazione, adduzione e prima raffinazione degli idrocarburi, come sciaguratamente sta avvenendo nell'alta val d'Agri.
Uomini "sciagurati" hanno permesso e stanno consentendo attività incompatibili con l'importanza idrogeologica nazionale dell'area.
Con attività che si svolgeranno per alcune decine di anni si stanno creando le premesse per l'inquinamento irreversibile delle acque sotterranee e superficiali del bacino artificiale del Pertusillo, in Basilicata (circa 160 milioni di metri cubi invasati).
Ripropongo i risultati dell'esperienza didattico-professionale di 38 anni fa.

Letto 1728 volte Ultima modifica il Sabato, 03 Ottobre 2015 02:20
giweather joomla module

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Privacy

×
Iscriviti a "Il Falso Quotidiano.it" per rimanere sempre aggiornato!