Lunedì, 02 Novembre 2015 09:50

Petrolio: la Apennine Energy rinuncia all'estrazione di petrolio a Tardiano In evidenza

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La Compagnia Petrolifera Apennine Energy ha rinunciato al permesso di ricerca idrocarburi sui Monti della Maddalena. Riportiamo integralmente il commento del Prof. Ortolani, geologo e firma de ilfalsoquotidiano.it:

Foto reperita dal sito di Massimo de Rosa

"La compagnia petrolifera Apennine Energy ha rinunciato al permesso di ricerca a Tardiano, sui Monti della Maddalena, tra Campania e Basilicata. Il permesso insite sull'acquifero carbonatico fratturato e caratterizzato da numerosi bacini chiusi che drenano le acque superficiali, tramite inghiottitoi, direttamente nella falda. E' stato evidenziato che l'area non è idonea ad ospitare attività petrolifere anche perchè interessata da faglie attive sismogenetiche che hanno causato il disastroso terremoto del 1857. Il Ministero competente ha accolto la rinuncia della Compagnia Petrolifera Apennine Energy: è una saggia decisione. Grazie! Ed ora anche il permesso Monte Cavallo che insiste sempre sui Monti della Maddalena deve seguire la stessa sorte. Non solo il Ministero competente ed il Governo Italiano devono cancellare i Monti della Maddalena dalle aree nelle quali concedere permessi di ricerca! Anche il permesso Muro Lucano deve essere cancellato come pure il permesso Nusco. Si tratta di acquiferi che alimentano sorgenti di acqua potabile con portata complessiva di circa 15.000 litri al secondo che riforniscono milioni di abitanti tra la Campania, Basilicata e Puglia. Gli errori devono essere riconosciuti e...riparati! Su tali acquiferi si sta proponendo di istituire i Santuari dell'Acqua Potabile come forma di protezione assoluta della risorsa idrica. Numerosi comuni hanno già adottato una deliberazione in tal senso!"

Letto 741 volte Ultima modifica il Lunedì, 02 Novembre 2015 16:12
Franco Ortolani

Geologo e professore ordinario di Geologia presso l'Università di Napoli Federico II. E’ docente del Master di secondo livello in Pianificazione Comunale. Nel 1976 é risultato vincitore del Premio Nazionale DAL PIAZ per la migliore produzione scientifica nel settore delle Scienze della Terra. esperto di geologia ambientale ed economica, dei rapporti uomo-ambiente fisico e delle modificazioni climatico-ambientali del periodo storico, della valutazione delle caratteristiche geoambientali ai fini della pianificazione territoriale ai vari livelli, di restauro geoambientale del territorio antropizzato. Già membro della Commissione CNR per la Cartografia geologica e geomorfologica e per la cartografia delle aree marine nell'ambito delle attività connesse al rilevamento geologico del territorio nazionale. E’ stato membro del "Forum del Rischio Idrogeologico" istituito con Ordinanza del Commissario Straordinario per le aree devastate dagli eventi franosi del 5 e 6 maggio 1998 nell'area sarnese. Ha eseguito varie indagini geologico-tecniche per la redazione di strumenti urbanistici generali ed esecutivi, rilevando ed elaborando le carte geologiche e, per la realizzazione di infrastrutture viarie, acquedotti, captazioni di sorgenti, edifici, risanamenti
idrogeologici, fondazioni speciali, consolidamenti di edifici e versanti. E’ stato componente della Commissione VIA per le valutazioni dell’impatto ambientale istituita presso il Ministero dell’Ambiente e del Comitato Geologico Nazionale. Oggi si occupa di divulgazione in merito all’impatto ambientale provocato dall’estrazione di idrocarburi.

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