Lunedì, 14 Settembre 2015 13:56

Non c’è un “futuro” dell'acqua potabile nel futuro del petrolio!

Scritto da Franco Ortolani
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Durante il convegno sul fiume Sele a Contursi Terme tenutosi la mattina del 14 settembre è emerso drammaticamente che attualmente non c’è un “futuro” dell'acqua potabile nel futuro del petrolio!
Le lobby petrolifere e i loro servitori sanno quale sarà il loro futuro!
I cittadini italiani si devono porre il problema: ci sarà un futuro dell'acqua potabile nel futuro del petrolio?
L'acqua potabile è un bene prezioso che deve essere difeso ad ogni costo!
Deve avere un futuro stabilito con legge nazionale: i santuari dell'acqua potabile!
Esiste una palese incompatibilità tra attività petrolifere e tutela dell’acqua potabile sui rilievi montuosi carbonatici fratturati e carsificati che rappresentano i serbatoi naturali dell’acqua potabile.
Il governo nazionale ha sbagliato ad inserire tra le aree nelle quali possono essere avviate attività di estrazione di idrocarburi i rilievi carbonatici.
E’ un imperdonabile errore avere incluso la parte nordorientale dei Monti Picentini dove si trovano le sorgenti di Cassano Irpino (circa 3000 litri al secondo), di Caposele (circa 4000 litri al secondo), la parte nordorientale dei rilievi di Muro Lucano-Monte Marzano-Monte Ogna- Contursi Terme che alimentano sorgenti di circa 4000 litri al secondo, i Monti della Maddalena che alimentano circa 4000 litri al secondo tra Campania e Basilicata.
Tali aree sono intoccabili ed in esse non si devono autorizzare attività inquinanti, non solo quelle petrolifere.
I rilievi carbonatici, sono veri e propri monumenti della natura e devono essere tutelati come Santuari dell’acqua potabile immediatamente.
I santuari da istituire immediatamente sono: Monti della Maddalena; Monti di Muro Lucano-Monte Marzano-Monte Ogna- Contursi Terme; Monti Picentini.
Tali santuari sono schematicamente perimetrali nella allegata carta idrogeologica.
Attualmente non c’è alcuna garanzia circa la loro tutela mentre dal 4 settembre 2015 sarà facilitato l’iter per la ricerca ed estrazione di idrocarburi dal sottosuolo italiano.
Dal 4 settembre 2015, infatti, sono in vigore le nuove regole operative per il rilascio dei permessi di ricerca e coltivazione degli idrocarburi in Italia.
Il rilascio del titolo concessorio unico avverrà con un procedimento unico in conferenza dei servizi entro 180 giorni.
Le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sono riconosciute di interesse strategico e le opere sono di pubblica utilità indifferibili e urgenti e i titoli minerari rilasciati comprendono la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex Tu espropri (Dpr 327/2001).

Letto 2008 volte Ultima modifica il Sabato, 03 Ottobre 2015 02:44
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