Sabato, 12 Settembre 2015 01:41

L'uomo e l'acqua: un bene da difendere per difendere la vita umana In evidenza

Scritto da Franco Ortolani
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Prima c’era l’acqua che secondo i ritmi della natura e le caratteristiche climatiche ed idrogeologiche scorreva fino a mare senza inquinanti.
Poi arrivò l’uomo, l'uomo imbecille "industriale predatore", che scoprì che si risparmiava scaricando i liquami direttamente nei corsi d'acqua senza depurazione.
Anche gli amministratori pubblici con grande acume avevano capito nel frattempo che si risparmiava scaricando le acque di fogna nei corsi d'acqua o direttamente in mare!
Molti cittadini, poi, avevano scoperto che per le costruzioni abusive e isolate si poteva evitare l'allacciamento alla fogna comunale scaricando i liquami nella falda attraverso un pozzo assorbente.
Quante scoperte imbecilli e autolesioniste: finchè si formò una filiera stragista, diabolica e criminale che rifacendosi al modo di comportarsi di molti animali pensò di sotterrare i rifiuti nel sottosuolo.
E nacque la terra dei fuochi, non solo in Campania ma in molte altre regioni dove i buchi venivano riempiti con materiali di scarto anche molto pericolosi.
Tanto non si vedevano!

Un territorio disseminato di mine inquinanti visibili e ancora non scoperte.

L'agricoltura moderna, poi, ha avuto bisogno di "aiuti" chimici di vario tipo per fertilizzare il suolo e per combattere i parassiti.
E il territorio è stato irrorato, e lo è ancora, con prodotti non naturali che bene non fanno alla salute.

E' un miracolo, in questo quadro, che nascano ancora persone sane!
E ne nasceranno sempre meno…sane!

E poi, per ultimi, arrivano i petrolieri che vogliono intervenire anche sugli acquiferi carbonatici affioranti, grazie a funzionari extraterrestri, benedetti da politici seleniti, che hanno perimetrato aree di possibile estrazione di idrocarburi anche sugli acquiferi carbonatici che rappresentano insostituibili serbatoi di acqua potabile, veri e propri monumenti della natura che ci alimentano gratuitamente di acqua potabile e lo faranno fino all'eternità se...l'uomo imbecille non li inquina!

E poi leggiamo questo concetto del Sultano dell’Oman, tradotta in varie lingue, all’expo davanti al padiglione dell’OMAN, come ci comunica l’amico Carmine Sarcinella: “Di tutti i doni con cui Dio ci ha benedetto, l’acqua è il più prezioso. Essa deve essere salvaguardata e tutelata nell’interesse comune”.

Sarà già troppo tardi?
E’ tardi ma non troppo tardi!
Fermiamo i nuovi “tentativi” di inquinamento, prima di tutto!
E poi istituiamo le riserve idriche nazionali con i santuari dell’acqua potabile.
E si proceda all'eliminazione delle fonti inquinanti!
E’ evidente che occorrono menti non inquinate per fare questo!
E non gli stessi, o i loro eredi, che hanno consentito lo stato attuale di inquinamento ambientale.

Letto 2161 volte Ultima modifica il Sabato, 03 Ottobre 2015 02:17
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